Obadiah 1:13 — Compare Translations

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Italian 1885 (Diodati Bibbia 1885)
Non entrar nella porta del mio popolo, nel giorno della loro calamità; e non istare ancora tu a riguardare il suo male, nel giorno della sua calamità; e non metter le mani sopra i suoi beni, nel giorno della sua calamità.
Italian 2014
Non dovevi entrare nella città del mio popolo in quel giorno di sventura. Non dovevi anche tu rallegrarti della sua sofferenza, e metter le mani sulle sue ricchezze, nel giorno della sua caduta.
Italian 2020 (La Sacra Bibbia Versione Riveduta 2020 (R2))
Non entrare per la porta del mio popolo il giorno della sua sventura; non guardare con gioia, anche tu, la sua afflizione il giorno della sua sventura; non mettere le mani sui suoi beni il giorno della sua sventura.
Italian CEI 2008
Non varcare la porta del mio popolo nel giorno della sua sventura, non guardare con compiacenza la sua calamità non stendere la mano sui suoi beni nel giorno della sua sventura.
Italian IPN
Non oltrepassare la porta del mio popolo nel giorno della sua sventura! Non rallegrarti tu pure per la sua disgrazia nel giorno della sua sventura! Non stendere la mano sopra i suoi beni nel giorno della sua angoscia!
Italian NR 1994
Non passare per la porta del mio popolo il giorno della sua sventura; non gioire, anche tu, della sua afflizione il giorno della sua sventura; non metter le mani sul suo esercito il giorno della sua sventura.
Italian Riveduta
Non entrare per la porta del mio popolo il giorno della sua calamità; non pascerti lo sguardo, anche tu, della sua afflizione il giorno della sua calamità; e non metter le mani sulle sue sostanze il giorno della sua calamità.
Italian la nuova diodati
Non avresti dovuto entrare per la porta del mio popolo, nel giorno della sua calamità, né guardare anche tu con piacere sulla sua afflizione, nel giorno della sua calamità e neppure stendere le mani sui suoi beni nel giorno della sua calamità.
italian
Non varcare la soglia del mio popolo nel giorno della sua sventura, non guardare con compiacenza la sua calamità; non stendere la mano sui suoi beni nel giorno della sua sventura.