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Jeremiah 6
Italian CEI 2008
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1
Mettetevi in salvo figli di Beniamino, fuori di Gerusalemme. A Tekòa suonate il corno, innalzate segnali su Bet-Cherem, perché dal settentrione si affaccia una sventura e una grande rovina.
2
La bella e incantevole figlia di Sion io riduco al silenzio.
3
Verso di essa muovono i pastori con le greggi; fissano le tende tutt’intorno, ognuno pascola la sua parte.
4
«Proclamate contro di essa la guerra santa; su assaliamola in pieno giorno! Sventurati noi! Già il giorno declina, già si allungano le ombre della sera.
5
Su allora assaliamola di notte, distruggiamo i suoi palazzi!».
6
Perché così dice il Signore degli eserciti: «Tagliate i suoi alberi, costruite un terrapieno davanti a Gerusalemme: è una città sotto giudizio, in essa tutto è oppressione.
7
Come fluisce l’acqua da una sorgente, così da essa scorre l’iniquità. Violenza e oppressione vi risuonano, dinanzi a me stanno sempre dolori e piaghe.
8
Lasciati correggere o Gerusalemme, perché io non mi allontani da te e non ti riduca a un deserto, a una terra disabitata».
9
Così dice il Signore degli eserciti: «Racimolate racimolate come una vigna il resto d’Israele; stendi ancora la mano verso i tralci come un vendemmiatore».
10
A chi parlerò, chi scongiurerò perché mi ascolti? Il loro orecchio non è circonciso, non sono capaci di prestare attenzione. La parola del Signore è per loro oggetto di scherno, non ne vogliono sapere.
11
Perciò sono pieno dell’ira del Signore, non posso più contenerla. «Riversala sui bambini nella strada e anche sul gruppo dei giovani, perché saranno presi insieme uomini e donne, l’anziano e il decrepito.
12
Le loro case passeranno a stranieri, insieme con i loro campi e le loro donne, perché io stenderò la mano sugli abitanti della terra». Oracolo del Signore.
13
Perché dal piccolo al grande tutti commettono frode; dal profeta al sacerdote tutti praticano la menzogna.
14
Curano alla leggera la ferita del mio popolo, dicendo: «Pace pace!» ma pace non c’è.
15
Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli, ma non si vergognano affatto, non sanno neppure arrossire. «Per questo cadranno vittime come gli altri, nell’ora in cui li visiterò crolleranno» dice il Signore.
16
Così dice il Signore: «Fermatevi nelle strade e guardate, informatevi dei sentieri del passato, dove sta la strada buona percorretela, così troverete pace per la vostra vita». Ma essi hanno risposto: «Non la prenderemo!».
17
Ho posto sentinelle per vegliare su di voi: «Fate attenzione al suono del corno». Hanno risposto: «Non ci baderemo!».
18
Per questo ascoltate o genti, e sappi o assemblea ciò che avverrà di loro;
19
ascolta o terra: «Ecco io faccio venire contro questo popolo la sventura, frutto dei loro pensieri, perché non hanno prestato attenzione alle mie parole e hanno rigettato la mia legge.
20
Perché mi offrite incenso di Saba e la preziosa cannella che viene da lontano? I vostri olocausti non mi sono graditi, non mi piacciono i vostri sacrifici».
21
Perciò così dice il Signore: «Ecco metterò pietre d’inciampo per questo popolo e inciamperanno insieme padri e figli; vicini e amici periranno».
22
Così dice il Signore: «Ecco un popolo viene dalla terra del settentrione, una grande nazione si muove dall’estremità della terra.
23
Impugnano archi e lance, sono crudeli senza pietà. Il loro clamore è quello di un mare agitato e montano cavalli, pronti come un sol uomo alla battaglia contro di te figlia di Sion».
24
«Appena ne abbiamo udito la fama ci sono cadute le braccia; si è impadronita di noi l’angoscia, come gli spasimi di partoriente».
25
Non uscite nei campi e non camminate per le strade, perché la spada nemica è terrore all’intorno.
26
Figlia del mio popolo vèstiti di sacco e ròtolati nella cenere. Fa’ lutto come per un figlio unico, laméntati amaramente, perché improvviso piomberà su di noi il distruttore!
27
Io ti ho posto come colui che saggia il mio popolo, perché tu conoscessi e saggiassi la loro condotta.
28
Sono tutti ribelli, spargono calunnie, duri come bronzo e ferro: corrompono tutto.
29
Il mantice soffia con forza, ma il piombo resta intatto nel fuoco; invano si vuole raffinarlo a ogni costo, le scorie non si separano.
30
Argento rifiutato li chiamano, perché il Signore li ha rifiutati.
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