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Matthew 27
Italian CEI 2008
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1
Venuto il mattino tutti i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù per farlo morire.
2
Poi lo misero in catene lo condussero via e lo consegnarono al governatore Pilato.
3
Allora Giuda - colui che lo tradì - vedendo che Gesù era stato condannato, preso dal rimorso riportò le trenta monete d’argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani,
4
dicendo: «Ho peccato perché ho tradito sangue innocente». Ma quelli dissero: «A noi che importa? Pensaci tu!».
5
Egli allora gettate le monete d’argento nel tempio si allontanò e andò a impiccarsi.
6
I capi dei sacerdoti raccolte le monete, dissero: «Non è lecito metterle nel tesoro perché sono prezzo di sangue».
7
Tenuto consiglio comprarono con esse il «Campo del vasaio» per la sepoltura degli stranieri.
8
Perciò quel campo fu chiamato «Campo di sangue» fino al giorno d’oggi.
9
Allora si compì quanto era stato detto per mezzo del profeta Geremia: E presero trenta monete d’argento il prezzo di colui che a tal prezzo fu valutato dai figli d’Israele
10
e le diedero per il campo del vasaio come mi aveva ordinato il Signore.
11
Gesù intanto comparve davanti al governatore e il governatore lo interrogò dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Tu lo dici».
12
E mentre i capi dei sacerdoti e gli anziani lo accusavano non rispose nulla.
13
Allora Pilato gli disse: «Non senti quante testimonianze portano contro di te?».
14
Ma non gli rispose neanche una parola tanto che il governatore rimase assai stupito.
15
A ogni festa il governatore era solito rimettere in libertà per la folla un carcerato a loro scelta.
16
In quel momento avevano un carcerato famoso di nome Barabba.
17
Perciò alla gente che si era radunata Pilato disse: «Chi volete che io rimetta in libertà per voi: Barabba o Gesù chiamato Cristo?».
18
Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia.
19
Mentre egli sedeva in tribunale sua moglie gli mandò a dire: «Non avere a che fare con quel giusto perché oggi in sogno sono stata molto turbata per causa sua».
20
Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù.
21
Allora il governatore domandò loro: «Di questi due chi volete che io rimetta in libertà per voi?». Quelli risposero: «Barabba!».
22
Chiese loro Pilato: «Ma allora che farò di Gesù chiamato Cristo?». Tutti risposero: «Sia crocifisso!».
23
Ed egli disse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora gridavano più forte: «Sia crocifisso!».
24
Pilato visto che non otteneva nulla anzi che il tumulto aumentava prese dell’acqua e si lavò le mani davanti alla folla dicendo: «Non sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!».
25
E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli».
26
Allora rimise in libertà per loro Barabba e dopo aver fatto flagellare Gesù lo consegnò perché fosse crocifisso.
27
Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa.
28
Lo spogliarono gli fecero indossare un mantello scarlatto
29
intrecciarono una corona di spine gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi inginocchiandosi davanti a lui lo deridevano: «Salve re dei Giudei!».
30
Sputandogli addosso gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo.
31
Dopo averlo deriso lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti poi lo condussero via per crocifiggerlo.
32
Mentre uscivano incontrarono un uomo di Cirene chiamato Simone e lo costrinsero a portare la sua croce.
33
Giunti al luogo detto Gòlgota che significa «Luogo del cranio»
34
gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò ma non ne volle bere.
35
Dopo averlo crocifisso si divisero le sue vesti tirandole a sorte.
36
Poi seduti gli facevano la guardia.
37
Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: «Costui è Gesù il re dei Giudei».
38
Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni uno a destra e uno a sinistra.
39
Quelli che passavano di lì lo insultavano scuotendo il capo
40
e dicendo: «Tu che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci salva te stesso se tu sei Figlio di Dio e scendi dalla croce!».
41
Così anche i capi dei sacerdoti con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano:
42
«Ha salvato altri e non può salvare se stesso! è il re d’Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui.
43
Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora se gli vuol bene. Ha detto infatti: “Sono Figlio di Dio”!».
44
Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo.
45
A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio.
46
Verso le tre Gesù gridò a gran voce: « Elì Elì lemà sabactàni?» che significa: « Dio mio Dio mio perché mi hai abbandonato?».
47
Udendo questo alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia».
48
E subito uno di loro corse a prendere una spugna la inzuppò di aceto la fissò su una canna e gli dava da bere.
49
Gli altri dicevano: «Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!».
50
Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito.
51
Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo la terra tremò le rocce si spezzarono
52
i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi che erano morti risuscitarono.
53
Uscendo dai sepolcri dopo la sua risurrezione entrarono nella città santa e apparvero a molti.
54
Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù alla vista del terremoto e di quello che succedeva furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!».
55
Vi erano là anche molte donne che osservavano da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo.
56
Tra queste c’erano Maria di Màgdala Maria madre di Giacomo e di Giuseppe e la madre dei figli di Zebedeo.
57
Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatea chiamato Giuseppe; anche lui era diventato discepolo di Gesù.
58
Questi si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Pilato allora ordinò che gli fosse consegnato.
59
Giuseppe prese il corpo lo avvolse in un lenzuolo pulito
60
e lo depose nel suo sepolcro nuovo che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una grande pietra all’entrata del sepolcro se ne andò.
61
Lì sedute di fronte alla tomba c’erano Maria di Màgdala e l’altra Maria.
62
Il giorno seguente quello dopo la Parasceve si riunirono presso Pilato i capi dei sacerdoti e i farisei
63
dicendo: «Signore ci siamo ricordati che quell’impostore mentre era vivo, disse: “Dopo tre giorni risorgerò”.
64
Ordina dunque che la tomba venga vigilata fino al terzo giorno perché non arrivino i suoi discepoli lo rubino e poi dicano al popolo: “è risorto dai morti”. Così quest’ultima impostura sarebbe peggiore della prima!».
65
Pilato disse loro: «Avete le guardie: andate e assicurate la sorveglianza come meglio credete».
66
Essi andarono e per rendere sicura la tomba sigillarono la pietra e vi lasciarono le guardie.
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