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Nehemiah 6
Nehemiah 6
Italian CEI 2008
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1
Quando Sanballàt Tobia e Ghesem l’Arabo e gli altri nostri nemici sentirono che io avevo edificato le mura e che non vi era più rimasta alcuna breccia sebbene a quel momento ancora non avessi messo i battenti alle porte
2
Sanballàt e Ghesem mi mandarono a dire: «Vieni, incontriamoci a Chefirìm nella valle di Ono». Essi pensavano di farmi del male.
3
Ma io inviai loro messaggeri a dire: «Sto facendo un gran lavoro e non posso scendere: perché dovrebbe interrompersi il lavoro mentre io lo lascio per scendere da voi?».
4
Essi mandarono quattro volte a dirmi la stessa cosa e io risposi nello stesso modo.
5
Allora Sanballàt per la quinta volta mi mandò a dire la stessa cosa per mezzo del suo servo che aveva in mano una lettera aperta
6
nella quale stava scritto: «Si sente dire fra queste nazioni e Gasmu lo afferma che tu e i Giudei meditate di ribellarvi e perciò tu costruisci le mura e secondo queste voci tu diventeresti loro re
7
e avresti inoltre stabilito profeti, perché proclamino di te a Gerusalemme: “Vi è un re in Giuda!”. Ora questi discorsi saranno riferiti al re. Vieni dunque e consultiamoci insieme».
8
Ma io gli feci rispondere: «Non è come tu dici. Tu inventi!».
9
Tutta quella gente infatti ci voleva impaurire e diceva: «Le loro mani desisteranno e il lavoro non si farà». Io invece irrobustii le mie mani!
10
Io andai a casa di Semaià figlio di Delaià figlio di Meetabèl perché era impedito; egli disse: «Troviamoci insieme nel tempio dentro il santuario e chiudiamo le porte del santuario perché verranno ad ucciderti; di notte verranno ad ucciderti».
11
Ma io risposi: «Un uomo come me può darsi alla fuga? E chi nella mia condizione entrerebbe nel santuario per salvare la vita? No non entrerò».
12
Compresi che non era mandato da Dio ma aveva pronunciato quella profezia a mio danno perché Tobia e Sanballàt l’avevano pagato.
13
Era stato pagato per impaurirmi e indurmi ad agire in quel modo e a peccare così avrebbero avuto un capo di accusa per screditarmi.
14
Mio Dio ricòrdati di Tobia e di Sanballàt, per queste loro opere e anche della profetessa Noadia e degli altri profeti che cercavano di spaventarmi!
15
Le mura furono condotte a termine il venticinquesimo giorno di Elul in cinquantadue giorni.
16
Quando lo seppero tutti i nostri nemici ebbero paura tutte le nazioni che stavano intorno a noi si sentirono molto umiliate e dovettero riconoscere che quest’opera si era compiuta per l’intervento del nostro Dio.
17
In quei giorni i notabili di Giuda mandavano frequenti lettere a Tobia e da Tobia ne ricevevano;
18
infatti molti in Giuda erano suoi alleati perché egli era genero di Secania, figlio di Arach e suo figlio Giovanni aveva sposato la figlia di Mesullàm figlio di Berechia.
19
Anche in mia presenza parlavano bene di lui e gli riferivano le mie parole mentre Tobia mandava lettere per intimorirmi.
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