bible
ra
🌐 Language
English
Español
Français
Deutsch
Português
Italiano
Nederlands
Русский
中文
日本語
한국어
العربية
Türkçe
Tiếng Việt
ไทย
Indonesia
All Languages
Home
/
Italian
/
Italian CEI 2008
/
Romans 7
Romans 7
Italian CEI 2008
← Chapter 6
Jump to:
Chapter 1
Chapter 2
Chapter 3
Chapter 4
Chapter 5
Chapter 6
Chapter 7
Chapter 8
Chapter 9
Chapter 10
Chapter 11
Chapter 12
Chapter 13
Chapter 14
Chapter 15
Chapter 16
Chapter 8 →
1
O forse ignorate fratelli - parlo a gente che conosce la legge - che la legge ha potere sull’uomo solo per il tempo in cui egli vive?
2
La donna sposata infatti per legge è legata al marito finché egli vive; ma se il marito muore è liberata dalla legge che la lega al marito.
3
Ella sarà dunque considerata adultera se passa a un altro uomo mentre il marito vive; ma se il marito muore ella è libera dalla legge tanto che non è più adultera se passa a un altro uomo.
4
Alla stessa maniera fratelli miei anche voi mediante il corpo di Cristo siete stati messi a morte quanto alla Legge per appartenere a un altro cioè a colui che fu risuscitato dai morti, affinché noi portiamo frutti per Dio.
5
Quando infatti eravamo nella debolezza della carne le passioni peccaminose stimolate dalla Legge si scatenavano nelle nostre membra al fine di portare frutti per la morte.
6
Ora invece morti a ciò che ci teneva prigionieri siamo stati liberati dalla Legge per servire secondo lo Spirito che è nuovo e non secondo la lettera che è antiquata.
7
Che diremo dunque? Che la Legge è peccato? No certamente! Però io non ho conosciuto il peccato se non mediante la Legge. Infatti non avrei conosciuto la concupiscenza se la Legge non avesse detto: Non desiderare.
8
Ma presa l’occasione il peccato scatenò in me mediante il comandamento ogni sorta di desideri. Senza la Legge infatti il peccato è morto.
9
E un tempo io vivevo senza la Legge ma sopraggiunto il precetto il peccato ha ripreso vita
10
e io sono morto. Il comandamento che doveva servire per la vita è divenuto per me motivo di morte.
11
Il peccato infatti presa l’occasione mediante il comandamento mi ha sedotto e per mezzo di esso mi ha dato la morte.
12
Così la Legge è santa e santo giusto e buono è il comandamento.
13
Ciò che è bene allora è diventato morte per me? No davvero! Ma il peccato per rivelarsi peccato mi ha dato la morte servendosi di ciò che è bene perché il peccato risultasse oltre misura peccaminoso per mezzo del comandamento.
14
Sappiamo infatti che la Legge è spirituale mentre io sono carnale venduto come schiavo del peccato.
15
Non riesco a capire ciò che faccio: infatti io faccio non quello che voglio ma quello che detesto.
16
Ora se faccio quello che non voglio riconosco che la Legge è buona;
17
quindi non sono più io a farlo ma il peccato che abita in me.
18
Io so infatti che in me cioè nella mia carne non abita il bene: in me c’è il desiderio del bene ma non la capacità di attuarlo;
19
infatti io non compio il bene che voglio ma il male che non voglio.
20
Ora se faccio quello che non voglio non sono più io a farlo ma il peccato che abita in me.
21
Dunque io trovo in me questa legge: quando voglio fare il bene il male è accanto a me.
22
Infatti nel mio intimo acconsento alla legge di Dio
23
ma nelle mie membra vedo un’altra legge che combatte contro la legge della mia ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che è nelle mie membra.
24
Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte?
25
Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! Io dunque con la mia ragione servo la legge di Dio con la mia carne invece la legge del peccato.
← Chapter 6
Jump to:
Chapter 1
Chapter 2
Chapter 3
Chapter 4
Chapter 5
Chapter 6
Chapter 7
Chapter 8
Chapter 9
Chapter 10
Chapter 11
Chapter 12
Chapter 13
Chapter 14
Chapter 15
Chapter 16
Chapter 8 →
All chapters:
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16