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2 Kings 18
2 Kings 18
Italian CEI 2008
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1
Nell’anno terzo di Osea figlio di Ela re d’Israele divenne re Ezechia figlio di Acaz re di Giuda.
2
Quando egli divenne re aveva venticinque anni; regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Abì figlia di Zaccaria.
3
Fece ciò che è retto agli occhi del Signore come aveva fatto Davide suo padre.
4
Egli eliminò le alture e frantumò le stele tagliò il palo sacro e fece a pezzi il serpente di bronzo che aveva fatto Mosè difatti fino a quel tempo gli Israeliti gli bruciavano incenso e lo chiamavano Necustàn.
5
Egli confidò nel Signore Dio d’Israele. Dopo non vi fu uno come lui tra tutti i re di Giuda né tra quelli che ci furono prima.
6
Aderì al Signore e non si staccò da lui; osservò i precetti che il Signore aveva dato a Mosè.
7
Il Signore fu con lui ed egli riusciva in tutto quello che intraprendeva. Egli si ribellò al re d’Assiria e non lo servì.
8
Sconfisse i Filistei fino a Gaza e ai suoi territori dalla torre di guardia alla città fortificata.
9
Nell’anno quarto del re Ezechia cioè l’anno settimo di Osea figlio di Ela re d’Israele Salmanàssar re d’Assiria salì contro Samaria e l’assediò.
10
Dopo tre anni la prese; nell’anno sesto di Ezechia cioè l’anno nono di Osea re d’Israele Samaria fu presa.
11
Il re d’Assiria deportò gli Israeliti in Assiria li collocò a Calach e presso il Cabor fiume di Gozan e nelle città della Media.
12
Ciò accadde perché quelli non avevano ascoltato la voce del Signore loro Dio e avevano trasgredito la sua alleanza cioè tutto quello che egli aveva ordinato a Mosè servo del Signore: non l’avevano ascoltato e non l’avevano messo in pratica.
13
Nell’anno quattordicesimo del re Ezechia Sennàcherib re d’Assiria, salì contro tutte le città fortificate di Giuda e le prese.
14
Ezechia re di Giuda mandò a dire al re d’Assiria a Lachis: «Ho peccato; allontànati da me e io accetterò quanto mi imporrai». Il re d’Assiria impose a Ezechia re di Giuda trecento talenti d’argento e trenta talenti d’oro.
15
Ezechia consegnò tutto il denaro che si trovava nel tempio del Signore e nei tesori della reggia.
16
In quel tempo Ezechia fece a pezzi i battenti del tempio del Signore e gli stipiti che egli stesso re di Giuda aveva ricoperto con lamine e li diede al re d’Assiria.
17
Il re d’Assiria mandò da Lachis a Gerusalemme dal re Ezechia il tartan, il grande eunuco e il gran coppiere con una schiera numerosa. Costoro salirono e giunsero a Gerusalemme; salirono arrivarono e si fermarono presso il canale della piscina superiore che è nella via del campo del lavandaio.
18
Essi chiamarono il re e gli andarono incontro Eliakìm figlio di Chelkia il maggiordomo Sebna lo scriba e Iòach figlio di Asaf l’archivista.
19
Il gran coppiere disse loro: «Riferite a Ezechia: “Così dice il grande re il re d’Assiria: Che fiducia è quella nella quale confidi?
20
Pensi forse che la sola parola delle labbra sia di consiglio e di forza per la guerra? Ora in chi confidi per ribellarti a me?
21
Ecco tu confidi su questo sostegno di canna spezzata che è l’Egitto che penetra nella mano forandola a chi vi si appoggia; tale è il faraone re d’Egitto per tutti coloro che confidano in lui.
22
Se mi dite: Noi confidiamo nel Signore nostro Dio non è forse quello stesso del quale Ezechia eliminò le alture e gli altari ordinando alla gente di Giuda e di Gerusalemme: Vi prostrerete solo davanti a questo altare a Gerusalemme?
23
Ora fa’ una scommessa col mio signore re d’Assiria; io ti darò duemila cavalli se potrai mettere tuoi cavalieri su di essi.
24
Come potrai far voltare indietro uno solo dei più piccoli servi del mio signore? Ma tu confidi nell’Egitto per i carri e i cavalieri!
25
Ora non è forse secondo il volere del Signore che io sono salito contro questo luogo per mandarlo in rovina? Il Signore mi ha detto: Sali contro questa terra e mandala in rovina”».
26
Eliakìm figlio di Chelkia Sebna e Iòach risposero al gran coppiere: «Per favore parla ai tuoi servi in aramaico perché noi lo comprendiamo; ma non parlarci in giudaico: il popolo che è sulle mura ha orecchi per sentire».
27
Il gran coppiere replicò: «Forse il mio signore mi ha inviato per pronunciare tali parole al tuo signore e a te e non piuttosto agli uomini che stanno sulle mura ridotti a mangiare i loro escrementi e a bere la propria urina con voi?».
28
Il gran coppiere allora si alzò in piedi e gridò a gran voce in giudaico; parlò e disse: «Udite la parola del grande re del re d’Assiria.
29
Così dice il re: “Non vi inganni Ezechia poiché non potrà liberarvi dalla mia mano.
30
Ezechia non vi induca a confidare nel Signore dicendo: Certo il Signore ci libererà questa città non sarà consegnata in mano al re d’Assiria”.
31
Non ascoltate Ezechia poiché così dice il re d’Assiria: “Fate la pace con me e arrendetevi. Allora ognuno potrà mangiare i frutti della propria vigna e del proprio fico e ognuno potrà bere l’acqua della sua cisterna
32
fino a quando io verrò per condurvi in una terra come la vostra terra di frumento e di mosto terra di pane e di vigne terra di ulivi e di miele; così voi vivrete e non morirete. Non ascoltate Ezechia che vi inganna dicendo: Il Signore ci libererà!
33
Forse gli dèi delle nazioni sono riusciti a liberare ognuno la propria terra dalla mano del re d’Assiria?
34
Dove sono gli dèi di Camat e di Arpad? Dove gli dèi di Sefarvàim di Ena e di Ivva? Hanno forse liberato Samaria dalla mia mano?
35
Quali mai fra tutti gli dèi di quelle regioni hanno liberato la loro terra dalla mia mano perché il Signore possa liberare Gerusalemme dalla mia mano?”».
36
Quelli tacquero e non gli risposero nulla perché l’ordine del re era: «Non rispondetegli».
37
Eliakìm figlio di Chelkia il maggiordomo Sebna lo scriba e Iòach figlio di Asaf l’archivista si presentarono a Ezechia con le vesti stracciate e gli riferirono le parole del gran coppiere.
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