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Luke 10
Italian CEI 2008
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1
Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
2
Diceva loro: «La messe è abbondante ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!
3
Andate: ecco vi mando come agnelli in mezzo a lupi;
4
non portate borsa né sacca né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
5
In qualunque casa entriate prima dite: “Pace a questa casa!”.
6
Se vi sarà un figlio della pace la vostra pace scenderà su di lui altrimenti ritornerà su di voi.
7
Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
8
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno mangiate quello che vi sarà offerto
9
guarite i malati che vi si trovano e dite loro: “è vicino a voi il regno di Dio”.
10
Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno uscite sulle sue piazze e dite:
11
“Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”.
12
Io vi dico che in quel giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città.
13
Guai a te Corazìn guai a te Betsàida! Perché se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi già da tempo vestite di sacco e cosparse di cenere si sarebbero convertite.
14
Ebbene nel giudizio Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi.
15
E tu Cafàrnao sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!
16
Chi ascolta voi ascolta me chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».
17
I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
18
Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore.
19
Ecco io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi.
20
Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
21
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode o Padre Signore del cielo e della terra perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì o Padre perché così hai deciso nella tua benevolenza.
22
Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
23
E rivolto ai discepoli in disparte disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete.
24
Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate ma non lo videro e ascoltare ciò che voi ascoltate ma non lo ascoltarono».
25
Ed ecco un dottore della Legge si alzò per metterlo alla prova e chiese: «Maestro che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?».
26
Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?».
27
Costui rispose: « Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore con tutta la tua anima con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il tuo prossimo come te stesso ».
28
Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
29
Ma quello volendo giustificarsi disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?».
30
Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti che gli portarono via tutto lo percossero a sangue e se ne andarono lasciandolo mezzo morto.
31
Per caso un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre.
32
Anche un levita giunto in quel luogo vide e passò oltre.
33
Invece un Samaritano, che era in viaggio passandogli accanto vide e ne ebbe compassione.
34
Gli si fece vicino gli fasciò le ferite versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura lo portò in un albergo e si prese cura di lui.
35
Il giorno seguente tirò fuori due denari e li diede all’albergatore dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più te lo pagherò al mio ritorno”.
36
Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?».
37
Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».
38
Mentre erano in cammino entrò in un villaggio e una donna di nome Marta lo ospitò.
39
Ella aveva una sorella di nome Maria la quale seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola.
40
Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti».
41
Ma il Signore le rispose: «Marta Marta tu ti affanni e ti agiti per molte cose
42
ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».
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