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Luke 22
Italian CEI 2008
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1
Si avvicinava la festa degli Azzimi chiamata Pasqua
2
e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano in che modo toglierlo di mezzo ma temevano il popolo.
3
Allora Satana entrò in Giuda, detto Iscariota che era uno dei Dodici.
4
Ed egli andò a trattare con i capi dei sacerdoti e i capi delle guardie sul modo di consegnarlo a loro.
5
Essi si rallegrarono e concordarono di dargli del denaro.
6
Egli fu d’accordo e cercava l’occasione propizia per consegnarlo a loro di nascosto dalla folla.
7
Venne il giorno degli Azzimi nel quale si doveva immolare la Pasqua.
8
Gesù mandò Pietro e Giovanni dicendo: «Andate a preparare per noi perché possiamo mangiare la Pasqua».
9
Gli chiesero: «Dove vuoi che prepariamo?».
10
Ed egli rispose loro: «Appena entrati in città vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua; seguitelo nella casa in cui entrerà.
11
Direte al padrone di casa: “Il Maestro ti dice: Dov’è la stanza in cui posso mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”.
12
Egli vi mostrerà al piano superiore una sala grande e arredata; lì preparate».
13
Essi andarono e trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
14
Quando venne l’ora prese posto a tavola e gli apostoli con lui
15
e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi prima della mia passione
16
perché io vi dico: non la mangerò più finché essa non si compia nel regno di Dio».
17
E ricevuto un calice rese grazie e disse: «Prendetelo e fatelo passare tra voi,
18
perché io vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non verrà il regno di Dio».
19
Poi prese il pane rese grazie lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me».
20
E dopo aver cenato fece lo stesso con il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue che è versato per voi».
21
«Ma ecco la mano di colui che mi tradisce è con me sulla tavola.
22
Il Figlio dell’uomo se ne va secondo quanto è stabilito ma guai a quell’uomo dal quale egli viene tradito!».
23
Allora essi cominciarono a domandarsi l’un l’altro chi di loro avrebbe fatto questo.
24
E nacque tra loro anche una discussione: chi di loro fosse da considerare più grande.
25
Egli disse: «I re delle nazioni le governano e coloro che hanno potere su di esse sono chiamati benefattori.
26
Voi però non fate così ma chi tra voi è più grande diventi come il più giovane e chi governa come colui che serve.
27
Infatti chi è più grande chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve.
28
Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove
29
e io preparo per voi un regno come il Padre mio l’ha preparato per me
30
perché mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno. E siederete in trono a giudicare le dodici tribù d’Israele.
31
Simone Simone ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano;
32
ma io ho pregato per te perché la tua fede non venga meno. E tu una volta convertito conferma i tuoi fratelli».
33
E Pietro gli disse: «Signore con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte».
34
Gli rispose: «Pietro io ti dico: oggi il gallo non canterà prima che tu per tre volte abbia negato di conoscermi».
35
Poi disse loro: «Quando vi ho mandato senza borsa né sacca né sandali vi è forse mancato qualcosa? ». Risposero: «Nulla».
36
Ed egli soggiunse: «Ma ora chi ha una borsa la prenda e così chi ha una sacca; chi non ha spada venda il mantello e ne compri una.
37
Perché io vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra gli empi. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo compimento».
38
Ed essi dissero: «Signore ecco qui due spade». Ma egli disse: «Basta!».
39
Uscì e andò come al solito al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono.
40
Giunto sul luogo disse loro: «Pregate per non entrare in tentazione».
41
Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso cadde in ginocchio e pregava dicendo:
42
«Padre se vuoi allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia ma la tua volontà».
43
Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo.
44
Entrato nella lotta pregava più intensamente e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra.
45
Poi rialzatosi dalla preghiera andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza.
46
E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate per non entrare in tentazione».
47
Mentre ancora egli parlava ecco giungere una folla; colui che si chiamava Giuda uno dei Dodici li precedeva e si avvicinò a Gesù per baciarlo.
48
Gesù gli disse: «Giuda con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?».
49
Allora quelli che erano con lui vedendo ciò che stava per accadere dissero: «Signore dobbiamo colpire con la spada?».
50
E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio destro.
51
Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate! Basta così!». E toccandogli l’orecchio lo guarì.
52
Poi Gesù disse a coloro che erano venuti contro di lui capi dei sacerdoti capi delle guardie del tempio e anziani: «Come se fossi un ladro siete venuti con spade e bastoni.
53
Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete mai messo le mani su di me; ma questa è l’ora vostra e il potere delle tenebre».
54
Dopo averlo catturato lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano.
55
Avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno; anche Pietro sedette in mezzo a loro.
56
Una giovane serva lo vide seduto vicino al fuoco e guardandolo attentamente disse: «Anche questi era con lui».
57
Ma egli negò dicendo: «O donna non lo conosco!».
58
Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei uno di loro!». Ma Pietro rispose: «O uomo non lo sono!».
59
Passata circa un’ora un altro insisteva: «In verità anche questi era con lui; infatti è Galileo».
60
Ma Pietro disse: «O uomo non so quello che dici». E in quell’istante mentre ancora parlava un gallo cantò.
61
Allora il Signore si voltò e fissò lo sguardo su Pietro e Pietro si ricordò della parola che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti oggi mi rinnegherai tre volte».
62
E uscito fuori pianse amaramente.
63
E intanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo deridevano e lo picchiavano,
64
gli bendavano gli occhi e gli dicevano: «Fa’ il profeta! Chi è che ti ha colpito?».
65
E molte altre cose dicevano contro di lui insultandolo.
66
Appena fu giorno si riunì il consiglio degli anziani del popolo con i capi dei sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al loro sinedrio
67
e gli dissero: «Se tu sei il Cristo dillo a noi». Rispose loro: «Anche se ve lo dico non mi crederete;
68
se vi interrogo non mi risponderete.
69
Ma d’ora in poi il Figlio dell’uomo siederà alla destra della potenza di Dio».
70
Allora tutti dissero: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli rispose loro: «Voi stessi dite che io lo sono».
71
E quelli dissero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L’abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca».
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