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Luke 11
Italian CEI 2008
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1
Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore insegnaci a pregare come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».
2
Ed egli disse loro: «Quando pregate dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno;
3
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
4
e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione».
5
Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani
6
perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”
7
e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare la porta è già chiusa io e i miei bambini siamo a letto non posso alzarmi per darti i pani”,
8
vi dico che anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
9
Ebbene io vi dico: chiedete e vi sarà dato cercate e troverete bussate e vi sarà aperto.
10
Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
11
Quale padre tra voi se il figlio gli chiede un pesce gli darà una serpe al posto del pesce?
12
O se gli chiede un uovo gli darà uno scorpione?
13
Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
14
Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore.
15
Ma alcuni dissero: «è per mezzo di Beelzebù l capo dei demòni che egli scaccia i demòni».
16
Altri poi per metterlo alla prova gli domandavano un segno dal cielo.
17
Egli conoscendo le loro intenzioni disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra.
18
Ora se anche Satana è diviso in se stesso come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebù l.
19
Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebù l i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici.
20
Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio allora è giunto a voi il regno di Dio.
21
Quando un uomo forte bene armato fa la guardia al suo palazzo ciò che possiede è al sicuro.
22
Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
23
Chi non è con me è contro di me e chi non raccoglie con me disperde.
24
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e non trovandone dice: “Ritornerò nella mia casa da cui sono uscito”.
25
Venuto la trova spazzata e adorna.
26
Allora va prende altri sette spiriti peggiori di lui vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».
27
Mentre diceva questo una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
28
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».
29
Mentre le folle si accalcavano Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno ma non le sarà dato alcun segno se non il segno di Giona.
30
Poiché come Giona fu un segno per quelli di Ninive così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
31
Nel giorno del giudizio la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco qui vi è uno più grande di Salomone.
32
Nel giorno del giudizio gli abitanti di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco qui vi è uno più grande di Giona.
33
Nessuno accende una lampada e poi la mette in un luogo nascosto o sotto il moggio ma sul candelabro perché chi entra veda la luce.
34
La lampada del corpo è il tuo occhio. Quando il tuo occhio è semplice anche tutto il tuo corpo è luminoso; ma se è cattivo anche il tuo corpo è tenebroso.
35
Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra.
36
Se dunque il tuo corpo è tutto luminoso senza avere alcuna parte nelle tenebre sarà tutto nella luce come quando la lampada ti illumina con il suo fulgore».
37
Mentre stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola.
38
Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.
39
Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria.
40
Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno?
41
Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro ed ecco per voi tutto sarà puro.
42
Ma guai a voi farisei che pagate la decima sulla menta sulla ruta e su tutte le erbe e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare senza trascurare quelle.
43
Guai a voi farisei che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze.
44
Guai a voi perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».
45
Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro dicendo questo tu offendi anche noi».
46
Egli rispose: «Guai anche a voi dottori della Legge che caricate gli uomini di pesi insopportabili e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!
47
Guai a voi che costruite i sepolcri dei profeti e i vostri padri li hanno uccisi.
48
Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite.
49
Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”,
50
perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti versato fin dall’inizio del mondo:
51
dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì io vi dico ne sarà chiesto conto a questa generazione.
52
Guai a voi dottori della Legge che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito».
53
Quando fu uscito di là gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti,
54
tendendogli insidie per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.
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