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Luke 6
Italian CEI 2008
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1
Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe sfregandole con le mani.
2
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».
3
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide quando lui e i suoi compagni ebbero fame?
4
Come entrò nella casa di Dio prese i pani dell’offerta ne mangiò e ne diede ai suoi compagni sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
5
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».
6
Un altro sabato egli entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata.
7
Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per trovare di che accusarlo.
8
Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo.
9
Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato è lecito fare del bene o fare del male salvare una vita o sopprimerla?».
10
E guardandoli tutti intorno disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita.
11
Ma essi fuori di sé dalla collera si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.
12
In quei giorni egli se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio.
13
Quando fu giorno chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli:
14
Simone al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea suo fratello; Giacomo Giovanni Filippo Bartolomeo
15
Matteo Tommaso; Giacomo figlio di Alfeo; Simone detto Zelota;
16
Giuda figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota che divenne il traditore.
17
Disceso con loro si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone,
18
che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti.
19
Tutta la folla cercava di toccarlo perché da lui usciva una forza che guariva tutti.
20
Ed egli alzàti gli occhi verso i suoi discepoli diceva: «Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
21
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete.
22
Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame a causa del Figlio dell’uomo.
23
Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché ecco la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
24
Ma guai a voi ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
25
Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete.
26
Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti.
27
Ma a voi che ascoltate io dico: amate i vostri nemici fate del bene a quelli che vi odiano,
28
benedite coloro che vi maledicono pregate per coloro che vi trattano male.
29
A chi ti percuote sulla guancia offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello non rifiutare neanche la tunica.
30
Da’ a chiunque ti chiede e a chi prende le cose tue non chiederle indietro.
31
E come volete che gli uomini facciano a voi così anche voi fate a loro.
32
Se amate quelli che vi amano quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano.
33
E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso.
34
E se prestate a coloro da cui sperate ricevere quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.
35
Amate invece i vostri nemici fate del bene e prestate senza sperarne nulla e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
36
Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso.
37
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati.
38
Date e vi sarà dato: una misura buona pigiata colma e traboccante vi sarà versata nel grembo perché con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi in cambio».
39
Disse loro anche una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?
40
Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno che sia ben preparato sarà come il suo maestro.
41
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?
42
Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio” mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.
43
Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono.
44
Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini né si vendemmia uva da un rovo.
45
L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.
46
Perché mi invocate: “Signore Signore!” e non fate quello che dico?
47
Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica vi mostrerò a chi è simile:
48
è simile a un uomo che costruendo una casa ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena il fiume investì quella casa ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.
49
Chi invece ascolta e non mette in pratica è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò e la distruzione di quella casa fu grande».
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