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Luke 5
Italian CEI 2008
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1
Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio Gesù stando presso il lago di Gennèsaret
2
vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.
3
Salì in una barca che era di Simone e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
4
Quando ebbe finito di parlare disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca».
5
Simone rispose: «Maestro abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti».
6
Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano.
7
Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
8
Al vedere questo Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore allontànati da me perché sono un peccatore».
9
Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui per la pesca che avevano fatto;
10
così pure Giacomo e Giovanni figli di Zebedeo che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
11
E tirate le barche a terra lasciarono tutto e lo seguirono.
12
Mentre Gesù si trovava in una città ecco un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò dinanzi pregandolo: «Signore se vuoi puoi purificarmi».
13
Gesù tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio sii purificato!». E immediatamente la lebbra scomparve da lui.
14
Gli ordinò di non dirlo a nessuno: «Va’ invece a mostrarti al sacerdote e fa’ l’offerta per la tua purificazione come Mosè ha prescritto a testimonianza per loro».
15
Di lui si parlava sempre di più e folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie.
16
Ma egli si ritirava in luoghi deserti a pregare.
17
Un giorno stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.
18
Ed ecco alcuni uomini portando su un letto un uomo che era paralizzato cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui.
19
Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla salirono sul tetto e attraverso le tegole lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza.
20
Vedendo la loro fede disse: «Uomo ti sono perdonati i tuoi peccati».
21
Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati se non Dio soltanto?».
22
Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore?
23
Che cosa è più facile: dire “Ti sono perdonati i tuoi peccati” oppure dire “àlzati e cammina”?
24
Ora perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati dico a te - disse al paralitico -: àlzati prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua».
25
Subito egli si alzò davanti a loro prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua glorificando Dio.
26
Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».
27
Dopo questo egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte e gli disse: «Seguimi!».
28
Ed egli lasciando tutto si alzò e lo seguì.
29
Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e di altra gente che erano con loro a tavola.
30
I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
31
Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico ma i malati;
32
io non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori perché si convertano».
33
Allora gli dissero: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».
34
Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro?
35
Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».
36
Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo.
37
E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri si spanderà e gli otri andranno perduti.
38
Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi.
39
Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».
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